PENSIERI DI  ENRICO RINNOCI
(dedicato a Rosy)

Andrea, per me è un fratello acquisito. E l’ ho visto stare male, soffrire, perché Rosi non c’era più. Mi sveglio una mattina, come tante….. una mattina di un giorno qualunque. No. Non un giorno qualunque. Squilla il telefono. E’ un messaggio di testo. E’ Andrea. Dice che Rosi non c’è più….. E non è un bel risveglio. Realizzo lentamente cosa è successo, do consistenza a qualche pensiero…… Andrea mi aveva parlato, raccontato di lei, della sua storia, della persona che era. In quel momento non posso fare a meno di pensare che una ragazza splendida, più giovane di me non c’è più. Non c’è più. Non c’è più….. E penso a cosa sia di orribile sapere a vent’anni o poco più che non sai se il tempo che ti resta è abbastanza per fare qualcosa come innamorarti, andare a un concerto, guardare un tramonto…… Ho pensato a me, alle volte che vivo a metà, sicuro del fatto che domani starò ancora qui a guardarmi allo specchio, certo che avrò tutto il tempo per fare quello che vorrei….. Penso alle volte che tutti noi rimandiamo qualcosa di importante per momenti migliori……. rincorrendo sempre momenti migliori, sperando sempre in momenti migliori, come se il presente fosse solo un passaggio obbligatorio per un futuro migliore…… senza tenere conto che il presente è il futuro dei giorni passati…… E se qualcuno dicesse a me che il mio tempo s’è consumato, che sta scadendo velocemente…… non so se avrei la forza che ha avuto Rosi fino all’ultimo di vivere col suo sorriso…… Rosi non l’ ho mai conosciuta. ma l’ ho sentita raccontare come un mare di vita, come un sorriso sempre acceso, con un’ altruismo incredibile. E mi ha fatto male sapere che una ragazza così (e così tremendamente bella) non c’era più. Da ora, da quel momento li, da quell’istante…….. Fa male anche a chi non l’ ha conosciuta, come me….. Non c’è più….. Non c’è più…... Poi, quella sera ho visto Andrea, siamo andati a passeggiare e a parlare…… Ed ho capito che Rosi non se n’è andata….. vive in voi, in noi, in quelli che le hanno voluto bene e che da lei sono rimasti affascinati….. Il minimo che possiamo fare è non dimenticarci di lei e della sua vita….. della vita che amava, del valore che Rosi dava alla vita  e alle persone. Andrea mi ha chiesto di scrivere una musica, una canzone che la ricordasse…… Io l’ ho fatto….. immaginandomi Lei, lassù che beve un tè e guarda giù, noi, che di Lei non ci siamo dimenticati, che un giorno ci incontreremo ancora.

Le mando un bacio. E non la dimentico.

 

Enrico Rinnoci