Roby al programma "Nati senza camicia" intervistato da Catena Fiorello
Ringraziamo Sara

C – Ciao Roby….siamo a casa tua, a Bergamo, una casa bellissima fra l’altro, bella la città….la città dove sei nato, sei cresciuto e hai passato credo gli anni più belli della tua vita….ma non te ne sei andato, sei rimasto sempre qui….

R – Sì, sono rimasto molto legato alla mia città, dove sono nato e cresciuto…fra l’altro sono nato in una zona di Bergamo che è la zona di Astino, alle spalle di Città Alta….dove c’è questo ex-convento di frati del 1400, questa chiesetta del 1400 molto particolare…lì ho vissuto la mia infanzia e sono cresciuto in una famiglia normale, semplice…



C – Che vuol dire famiglia normale, semplice?

R – Normale ….mio padre lavorava alla Dalmine, io ero il primo di cinque fratelli e abitavamo in questo borgo formato da circa una decina di famiglie, in tutto eravamo 100 persone…e tutti sapevano tutto di tutti…….da bambino sono cresciuto davvero felice..si giocava al pallone, si andava all’oratorio….da casa mia alle scuole elementari c’erano 2 km che io percorrevo a piedi tutti i giorni insieme ai miei fratelli e ad altri bambini…comunque già allora si sentiva la voglia di fare qualcosa di importante….


C – Ascolta, ma è proprio in quel momento che inizia a nascere la voglia di musica, cioè si sente già da bambini di essere portati per la musica, il cinema o qualsiasi altra arte?

R – Io credo di sì….credo che le passioni si avvertano subito….io ad esempio già a tre anni mi addormentavo davanti alla radio di mia nonna e una volta l’ho smontata per vedere se dentro c’erano i musicisti, li volevo conoscere….poi a 7 anni ho iniziato a studiare musica col maestro Ravasio, in particolare mi piaceva suonare la fisarmonica….uno strumento che allora era più accessibile rispetto ad altri….e ricordo che mi fu regalata dai miei genitori, con sacrifici enormi…era una fisarmonica straordinaria, una Stradella, molto completa, 120 bassi….esiste tutt’ora e fu regalata ad un mio carissimo amico, un monsignore…siamo cresciuti insieme, poi lui si è fatto prete…ma so che la conserva ancora….


Mons.Achille Sana, Rettore e Preside del Collegio S.Alessandro di Bergamo: C’era comunione fra le nostre famiglie, tra noi gentilissimi i rapporti, e anche gli ideali che ci prendevano verso il futuro.. e quindi io, che ho iniziato a suonare con Roby, lui la fisarmonica e io il pianoforte, ho seguito poi una strada diversissima dalla sua che è stata quella del seminario e sono diventato prete, lui invece è diventato un grande campione della musica e un grande compositore musicale…

R - …poi ho capito e sentito che ormai la fisarmonica era uno strumento superato, molti gruppi già usavano il pianoforte per esibirsi e allora anche io sono passato al pianoforte…ho studiato con un insegnante che oltre a insegnare il classico aveva anche una inclinazione verso la musica pop….


Maestro Attilio Bergamelli, primo insegnante di pianoforte di Roby: Ricordo bene il giovane Roby quando iniziò a studiare nei primi anni ’60 frequentando con grande passione ed impegno i nostri corsi…era molto attento alla parte teorica….ma anche al rapporto con gli altri giovani che studiavano con lui, si formavano dei gruppi…c’era in loro un grande interesse per la musica, specialmente per quella popolare…

C – Nella vita di ogni bambino ma anche dopo da adulto, c’è sempre una figura, oltre a quella dei genitori, che rimane il perno della propria esistenza…nella tua vita c’è?

R – Si, ci sono mio zio e mia zia…ma mio zio in particolare che amava, e ancora ama, viaggiare….ad esempio mi portò che ero giovanissimo a vedere il mare per la prima volta, a Genova…e io rimasi molto colpito, vedevo questa cosa sconfinata, infinita…e assaggiai l’acqua perché me lo disse lui…quando scoprii che era salata dissi: “Ma come hanno fatto a metterci tutto questo sale?”….poi mi portò a vedere anche Venezia….e lui è sempre stato amante della musica lirica….


Lo zio Silvio: Quando mio nipote era piccolo gli compravo sempre un’ armonica a bocca, gli è sempre piaciuto suonare…lo portavo nei locali di Bergamo a suonare la fisarmonica….poi la musica è diventata la sua vita, ma anche i viaggi….

C – Era quindi destino che nascessero i Pooh?

R – Beh, si devo dire che tutto questo è servito sicuramente alla nascita dei Pooh…

C – Io sono da sempre una tua fan…e la canzone che preferisco è…vediamo se indovini???

R - ….Non mi dire niente stammi ad ascoltare…..sono troppe notti che ci dormo male….


Pooh for Fans è stato creato da Rosy e Mary